Invasioni Barbariche: ma vaffa....
Lo so, è un titolo forte... ma lasciate che vi racconti.
Le Invasioni Barbariche è una delle poche trasmissioni che mi piacciono. E mi piace il professionismo di Daria Bignardi e lei mi sta simpatica.
L'anno scorso pubblico E' Stato un Attimo, romanzo cui tenevo molto. Solito stress, poche recensioni, quasi tutte tipo "ecco il nuovo giallo di Dazieri, di che parla chissà, comunque c'è il morto, mi pare", ma il romanzo andò bene e fui contento lo stesso. Però, proprio nella fase in cui ero lì che friggevo che un maledetto giornalista culturale lo recensisse, mi chiamò la redazione delle Invasioni Barbariche.
Dialogo riprodotto, più o meno.
"Dazieri?"
"Sì?"
"Ci piacciono molto i tuoi libri, il tuo lavoro ecc".
"Davvero? Fico, anche a me piacete voi."
"Perfetto, volevamo invitarti in trasmissione."
"Grande, il mio ultimo romanzo ci terrei a parlarne non solo dal punto di vista del giallo ma..."
Voce imbarazzata dall'altra parte. "Veramente non ti telefoniamo per il tuo libro"
Orecchie basse "Ah no?"
"No. Tu scrivi di notte, no? Allora volevamo invitarti a un dibattito sul popolo della notte, con un dj, una puttana e un tassista. Ti va vero?"
"Veramente no."
"Come no?"
Cercai di spiegare loro che sono uno scrittore, uno sceneggiatore e un editor, un esperto di noir, di narrativa di genere e di fumetti. Su queste cose avevo qualcosa da dire (eventualmente anche sui miei libri, ma fa niente, non sono così star), e che non avevo voglia di andare in tv a fare chiacchiere da bar. Anzi, era proprio quello che non mi piaceva della tv. L'apparire per l'apparire, la chiacchiera fatua, il farsi vedere a tutti i costi. Rifiutavo loro come avevo rifiutato tutte le trasmissioni che mi volevano a fare il caso umano (lei che comincia da povero e diventa uno scrittore...) e quelle che mi volevano per commentare i casi di cronaca nera. Non sono un poliziotto e non sono un tuttologo, punto.
Certo, dopo aver detto di no alle invasioni, praticamente tutti mi dissero che ero un fesso, ufficio stampa mondadori compreso. Ma come?, hai un libro fuori, fatti vedere. Ma perché? Se non mi vogliono per quello che faccio e quello che sono, non ci vado.
Però c'ero rimasto male. Nessuno mi ama, piccolo e nero, fallito. Insomma, classico mood da scrittore.
Evidentemente non imparo dai miei errori. La settimana scorsa pubblico un'antologia cui tengo particolarmente (va bè, tengo particolarmente a tutto quello che pubblico), I confini della realtà (strade blu mondadori), ne ho parlato in altri post. Ci tengo perché è bella ed è bella non per merito mio, che sono solo il curatore, ma perchè chi vi ha partecipato ha scritto belle cose. E poi parla di fantastico e immaginario e cerca di fare qualcosa di diverso dalla solita antologia noir (che amo, ma...).
Non la recensisce un cane, ovviamente. Sono depresso e scalpito.
Oggi mi chiama la redazione delle Invasioni Barbariche. (dialogo riprodotto più o meno)
"Dazieri?"
"Sì"
"Ci piacciono molto i tuoi libri, ti leggiamo sul blog ecc".
"Davvero? Fico, anche a me piacete voi."
"Perfetto, volevamo invitarti in trasmissione."
"Per parlare dell'antologia?"
"No! Tu hai fatto l'imbianchino, giusto?
"Bé, sì... vent'anni fa"
"Ecco. Facciamo un dibattito sul lavoro manuale, con un comico che finge di essere un panettiere e il presidente della confartigianato. Ci vieni a parlare di perché artigiano è bello?"
Secondo voi cosa ho risposto?
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che vergogna.
ma allora la tv italiana va male proprio anche nelle cose buone?
devo dire che le invasioni barbariche non l'ho mai visto, in questa veste da "chiacchiere al bar", pensavo solo facesse interviste amichevoli singole, fra daria e l'ospite.
blah. "è stato un attimo mi è piaciuto molto", ora che è uscito a basso prezzo l'ho ri-comprato per regalarlo. l'antologia la seguirò appena posso.
ciao!
Scritto da: Paolo | 09/04/08 at 00:21
Quando vai in onda? :)
(Guarda che "l'imbianchino che si dà al noir" è un personaggio che secondo me, funziona :) )
Scritto da: eio | 09/04/08 at 07:28
Occhei sandrone, chiama la Bignardi e chiedele un racconto per un'antologia.
Magari capisce cosa vuol dire.
La parola d'ordine è dibattito.
A.
Scritto da: Andrea Ferrari | 09/04/08 at 07:55
ci hai ragione.
anche se a me piace ascoltarti qualsiasi cosa dici.
anche quando alle presentazioni ti porti dietro una boccetta di chissàqualetipo di sostanza più o meno alcolica, e ti danni per aprirla, e la bevi durante la chiacchierata, e il moderatore (si chiama così), lo lasci un po' perplesso!
Scritto da: anna | 09/04/08 at 08:30
Be', dai. Se non altro, a te ti chiamano.
Scritto da: Roberto Moroni | 09/04/08 at 08:58
Adesso sono curioso di sapere per quale argomento ti chiameranno alla pubblicazione del prossimo libro...
Scritto da: nando | 09/04/08 at 09:19
In effetti quella trasmissione è strana. La parte delle interviste individuali non è male, ma la zona talk show è quasi sempre un festival di approssimazione e scemenze in stile tempi moderni. Ne ricordo uno sul partenopop così imbarazzante che era imbarazzata pure la Bignardi. Nell'ultimo che ho visto, però di sfuggita e quindi non posso dare un giudizio completo, c'erano Soriga e Max Pezzali. Ho sentito parlare solo il primo e mi sembrava che stavolta fossero riusciti a trovare qualcuno che dicesse cose sensate in modo leggero. Non so però Pezzali. Stando a quello che ti hanno proposto, però, mi sa che sono tornati all'antico. Perché non gli mandi Pinketts che finge di essere stato un lavagista? Non ci crede nessuno? Meglio, trattiamo in modo surreale la tv surreale.
Scritto da: Guglielmo Pispisa | 09/04/08 at 09:20
come dice il Corvo: " non può piovere per sempre. "
e poi una buona recensione de " I confini della realtà " io l'ho letta....:)
si trova nell' ultimo numero del Venerdì di repubblica: è una pillola scritta da un certo Giuliano Aluffi...
beh, mi rendo conto d'altronde che a Lucarelli hanno dedicato una copertina e una grassa intervista però.....
Scritto da: Aurelio | 09/04/08 at 09:36
perchè, hai risposto? se lo hai fatto e sei stato maleducato, hai tutto il mio appoggio. se non hai risposto, meglio ancora.
Scritto da: sergio | 09/04/08 at 09:53
Io "spero" che tu abbia risposto facendo un'ulteriore domanda tipo: "A che ora devo presentarmi e dove?"...
:-)
Scritto da: Joyello | 09/04/08 at 10:02
Come ti capisco... :(
Scritto da: gloutchov | 09/04/08 at 10:08
però tirati su, Sandrone: lipperatura ne ha parlato, no? http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/03/31/i-confini-della-realta/
Scritto da: sergio | 09/04/08 at 10:13
A me, che son artigiano non mi chiaman mica, orpo.
No, a parte gli scherzi, hai fatto bene a mandarli a quel paese, son tutti della stessa pasta dentro quel diavolo di tubo catodico lì.
Scritto da: marchino | 09/04/08 at 10:30
Se potessi parlare senza temere il conflitto di interessi, da comune spettatore quale sono, ti direi che il mio piccolo personale gusto mi fa annoiare delle trasmissioni con l'autore che appare solo in promozione del libro, mentre sono curioso di quei programmi che mostrano delle idee o dei lati anomali e meno familiari delle persone che ospitano.
Che tu sia scrittore è noto, e i tuoi libri si raccontano leggendoli: ti avrei volentieri oggi in radio a parlare di Peter Cincotti, o del Tibet, o forse anche di quando facevi l'imbianchino. Se ne scrivi sul blog, perché non parlarne in tv?
Ciao, Luca S.
Scritto da: Luca | 09/04/08 at 10:48
Hai fatto bene a rifiutare.
La tattica ora s'è capita, aspettano che tu abbia bisogno di spazio (come dice mondadori) e poi ti fanno fare il gorilla ammaestrato...
Mandarli affanculo mi sembra il minimo...
In una trasmissione in diretta, al massimo, puoi tentare di fare ecoterrorismo, ti chiamano perchè eri imbianchino e parli di centri sociali, ti chiamano per il popolo della notte e parli del lavoro di un editor di successo, etc, etc, etc...
Non fosse che, per quanto possa essere il programma in diretta, ti cazzieranno sempre...
Scritto da: Torgul | 09/04/08 at 11:07
@Tutti
No, non ho dato in escandescenze, anche perché chi ti chiama è sempre un gentile signorino o una gentile signorina di redazione, che non ha alcuna colpa. Ho detto solo no.
@Luca
Perché diventano aria fritta. Se mi chiedi di raccontare la mia biografia, purche' non da caso umano, ci posso anche pensare. Tipo non avrei problemi ad andare da Marzullo. Lui ti chiede di te, tu parli di te. I tuoi lettori possono magari scoprire dei lati tuoi che non conoscono. Ma se mi chiedi di fare una tavola rotonda di opinioni su un argomento qualsiasi è molto diverso.
Un blog è uno spazio diverso dal tubo catodico. E poi qui scrivo, che è un esercizio della professione. :-)
Scritto da: | 09/04/08 at 11:16
Secondo me hai fatto benissimo, nel senso che moralmente ed eticamente era la scelta migliore.
Poi magari io mi sarei tappato il naso e sarei andato, chi lo sa. Sicuramente il loro gioco (chiamarti quando sei tu ad avere bisogno) funziona a dovere, ed ecco perché si vedono tanti nomi famosi impegnati in scenette televisive imbarazzanti.
Io mi giustificherei a questo modo: andare alle trasmissioni trash per pubblicizzare un libro può essere un modo per attirare la gente verso qualcosa di meglio. Una specie di salvatore dei teledipendenti, un profeta del libro. Mica male, no?
Ma prima che mi chiami qualcuno mi sa che ce ne vuole ^^.
Simone
Scritto da: Simone | 09/04/08 at 11:52
Ciao Sandro, oggi in compenso su tutti gli Epolis una bella recensione dei Confini della Realtà.
Scritto da: Andrea Floris | 09/04/08 at 11:53
@Andrea Floris
Con tutto il rispetto per la giornalista che ha fatto il pezzo, e ringraziandola per lo spazio, tra me e te va detto che quella non è una recensione. E' la parafrasi della mia introduzione, mescolato a quello che ho scritto sul blog. E visto che non entra nello specifico di nessun racconto manco per sbaglio, tenderei ad affermare che il libro non è stato manco aperto. Per carità, va bene lo stesso. Grazie grazie. Ma non chiamiamola recensione. Segnalazione? Spottino?
Scritto da: Sandrone Dazieri | 09/04/08 at 13:05
Eh, ormai buona parte delle "recensioni" son fatte così.
Scritto da: eio | 09/04/08 at 13:38
Si, dopo aver letto direi spottino;)
Scritto da: Andrea Floris | 09/04/08 at 14:58
Sono ore che mi arrovello il cervello su cosa tu possa aver risposto... :D
Hai fatto bene, mi piace questo tuo non voler "apparire per l'apparire", in questo periodo in cui tutti fanno il contrario è una specie di boccata di ossigeno.
E poi, l'antologia, appena la leggo la recensisco io :D
Scritto da: Baol | 09/04/08 at 17:15
Ah, bene, allora, visto che scrivo quattro fesserie su un blog, ci sta che stasera mi telefonano per invitarmi a raccontare la mia vita da scrittore. :D
Scritto da: Valberici | 09/04/08 at 18:19
Una ventina e più di anni fa, quando ancora andavano i maxi processi di mafia (quello di Palermo, il primo, era in corso), un famoso e bravo giornalista del maggior quotidiano italiano, durante una delle udienze, mi intervistò per un processo di mafia (l'omicidio di un giudice, a Palermo) nel quale ero parte civile (per lo Stato, come da mio mestiere).
Spiegai punto per punto per quale motivo secondo me l'imputato - un capo di Cosa Nostra - era colpevole, al di là delle prove che per la difesa mancavano, rivelazioni di Buscetta comprese, di cui all'epoca si cominciava a parlare (in effetti l'imputato, già assolto in primo grado, lo fu anche in appello e poi in cassazione, in quest'ultima sede con sentenza dell'allora famoso giudice Carnevale).
Nel giornale non uscì nulla di quello che avevo detto, ma solo la mia dichiarazione che ero parte civile.
Mi resi conto che i giornalisti, anche i più bravi, ce l'hanno per vizio e senza mala fede, di utilizzarti per quello di cui hanno bisogno.
Nello stesso processo, poco prima che la Corte uscisse per la sentenza, dovetti andare - diciamo - a fare una cosa impellente (leggi: toilette).
Quando rientrai in aula, la Corte era uscita e il Presidente stava per leggere la sentenza.
Non potetti avvicinarmi al banco dei difensori per la ressa.
Il giorno dopo lessi su un (altro) quotidiano: l'Avvocato dello Stato non era presente al momento della lettura della sentenza.
Scritto da: Diego Giordano | 10/04/08 at 08:20
"Pronto, Dazieri? Siamo la redazione delle Invasioni Barbariche..."
"AAAAAnG... SBALiaTO! Qui LISTolanTE cineSE...!"
:P
Fab
Scritto da: Fabrizio | 10/04/08 at 13:07