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24/10/08

Le aste al ribasso

Da un po' di tempo, una delle pubblicità che mi pop uppa di più quando navigo è quella di un sito di aste al ribasso. La pubblicità è appetitosa: porta a casa una Ferrari con un euro, una videocamera con cinquanta centesimi. L'asta al ribasso, come s'intuisce, fa aggiudicare l'oggetto a chi fa l'offerta più bassa. Almeno, così vogliono far credere. Ma siccome mi sembrava troppo bello per essere vero, sono andato a spulciare Internet alla ricerca di una spiegazione. E ho capito che 1: qui non conta l'offerta più bassa, ma l'offerta UNICA più bassa. Quindi, se offri un euro, e lo fa anche qualcun altro, non ti aggiudichi la Ferrari, devi cercare di trovare un offerta che non faccia nessuno, e quindi decisamente più alta del minimo possibile. 2, esistono giocatori professionisti che praticamente impediscono ai giocatori occasionali di aggiudicarsi un oggetto. Per capirci, fanno offerte in serie, un euro, un euro virgola dieci, un euro virgola venti, come si fa con i sistemi delle schedine investendo un po' di soldi nel gioco. A differenza delle schedine, pero', qui il premio non si divide. 3, chi ha inventato questo sistema si sta facendo un bel po' di quattrini, tra iscrizioni e una tantum per ogni offerta. Niente di male, in questo, se tutti siamo avvisati dei rischi. Se vai al casinò, nessuno ti dice che è un asta. Ti dicono che stai scommettendo, e che ci puoi rimettere i soldi. Quello che mi dà più fastidio è che il target delle aste al ribasso è la fascia con il reddito più basso, che magari vede l'ipod come un sogno proibito. Dare false speranze dovrebbe essere vietato per legge. Per maggiori dettagli vi invito a leggere questo interessante articolo da cui ho capito quel poco che ci ho capito.

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Commenti

"false speranze" è forse un po' troppo, queste operazioni non danno meno speranze del totocalcio, in fondo. Modo di porsi gravemente ingannevole sicuramente sì. Un modo di porsi che va anche oltre la pubblicità ingannevole, visto che - come giustamente fai notare - sono ingannevoli sin dal nome.
Ogni volta che leggo la parola "asta" riferita a questo tipo di lotteria mi vengono i nervi. Spero solo che sia una moda passeggera e tra un po' il grosso di quelli che ci sono cascati, e ci cascano, desista.

(purtroppo leggere da un Mac l'articolo che linki è faticoso, quantomeno lo è dal mio Mac)

Sono riuscito a leggere l'articolo linkato e ora un po' capisco anche il "false speranze"...

ciao
a.

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