25-novembre-2008: Troppa roba - Politicamente Scorretto
Troppa roba. Per tutta la vita ho vissuto le case come posti dove pigiare dentro la mia roba, fare sesso e spostarmi quando mi fossi stancato dei vicini. Mi piaceva l’idea di viaggiare leggero nel mondo, con le cose importanti che potevano stare tutte in una valigia piccola. Adesso che sono circondato di scatoloni di roba che non so bene dove ficcare, e che dubito di riuscire mai a ficcare da qualche parte che non sia una soffitta, mi chiedo dov’è che mi sono fatto fregare. Ieri ho fatto trasloco, spostando di pochi metri quello che, da cinque anni, era il mio appartamento studio (o studio appartamento) su Milano. E ora sono disperato all'idea di dover perdere giornate per mettere a posto le mie cose. Vorrei solo scavare un buco, attaccare il computer alla spina, e continuare a lavorare, anche perche' ho un po' di cosette da finire, tra cui un romanzo che mi brucia in testa e nella pancia. Per cui non mi godo quello che potrebbe essere un momento di rinnovamento, per quanto piccolo e molto consumistico, ma lo vivo come una tortura. Anzi, come un girone dell'inferno, dove gli shopaholic (si scrive cosi', boh?, ma non correggetemi che non mi frega molto) vengono puniti con il supplizio di essere sepolti dalle cazzate inutili che hanno comprato. Soprattutto dai vecchi libri. Certo, i libri non si buttano mai via, ma che cosa me ne faccio di un dizionario del cinema di dieci anni fa, o dizionario dei sinonimi e contrari di quindici anni fa, con le pagine ingiallite, della Mellito Editore. Ne ho altri tre, più nuovi, e di solito uso internet... Uff uff...
Politicamente scorretto: Ci vado, sabato, a fare un dibattito che non ho capito bene che accidenti sia: Milano incontra Bologna. Cioè, di che si parla? Immagino di gialli. So che avrei dovuto informarmi meglio, ma sono stato incasinato con varie cose, e mi sono limitato a dire di si', perche' so che dietro l'organizzazione c'è il buon Carlo Lucarelli. E mi piace il titolo. Quindi, ci si vede lì, se venite. Qui le varie dritte.
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Beh, fallo...voglio dire, attacca il pc e lascia tutto negli scatoloni...che svuoterai a poco a poco, con calma...e non buttar nulla, al massimo fai una lista di quello che vorresti eliminare, magari c'è qualcosa che mi interessa :P
Scritto da: Valberici | 25/11/08 at 15:27
Qui negli USA si transloca spesso, per varie ragioni (e ultimamente si viene anche cacciati di casa molto piu' frequentemente). Dopo 17 anni e 12 traslochi credo di aver messo a punto un sistema di life simplification infallibile (nota bene: i libri sono sacri e esenti da questo sistema):
1) in occasione del trasloco, si mette tutto negli appositi scatoloni.
2) Sugli scatoloni si scrive SOLO la data (e il nome, se si condivide un truck)
3) all'arrivo si smadonna per una settimana cercando le cose che servono
4) gli scatoloni che non vengono aperti e svuotati entro un anno dalla data scritta sul cartone vengono donati al Thrift Store, cosi' come sono
Funziona sempre, e ogni tanto si vede in giro qualcuno con una maglietta italiana che pensavi di avere nell'armadio da qualche parte.
Cheers!
Scritto da: PAolo | 25/11/08 at 19:56
Milano incontra Bologna.
E si salutano...
(har!har!har!)
Fab
Scritto da: Fabrizio | 28/11/08 at 17:27
lascia i libri che non ami , e che sai che non rileggerai mai, in giro per il mondo, alla stazione, alla coop, sulla panchina di un gardino, in un bar, nell'atrio dell'univesitá... molla l'osso, dai .
Scritto da: lysa | 30/11/08 at 02:09